Intervista a Giada Laudano 5^T

Intervista a Giada Laudano, studentessa di 5T che ha partecipato alle varie edizioni degli hackathon di Mantova, Genova e San Francisco.

Ci racconta la sua esperienza in Silicon Valley dal 23 luglio al 1 agosto, Giada ha partecipato a un viaggio premio per le squadre vincitrici degli hackhaton nazionali organizzati dal MIUR.

 

Quali attività avete partecipato?

Abbiamo assistito a delle conferenze tenute da esperti di aziende operanti nel settore delle nuove tecnologie e parallelamente abbiamo svolto un workshop che aveva lo scopo di implementare il progetto col quale abbiamo vinto le precedenti edizioni hackathon a Mantova e Genova.

In realtà noi abbiamo creato una vera start up il cui prodotto è un’applicazione che offre un servizio di trasporto ai ragazzi che non abbiano la possibilità di raggiungere gli impianti sportivi.

Il progetto è stato poi illustrato a una giuria, tra i giudici c’erano ragazzi che fanno parte della Plug and Play di san Francisco, un acceleratore di start up e che hanno particolarmente apprezzato l’idea e che ci hanno contattati per esprimere l loro parere a riguardo.

 

Altre attività?

Abbiamo visitato l’Innovation Center della Silicon Valley e abbiamo partecipato a conferenze su business market, innovazione e mondo del lavoro, il Plug and Play tech center, l’università di Stanford e di Berkeley e assistito a una conferenza sui big data, la sede centrale di Autodesk, della Adobe e di Google, il centro Intel e la città di San Francisco.

Durante il giorno abbiamo visitato strutture scolastiche che sono dotate di tutta la tecnologia e di tutti i servizi che permettono di portare avanti il lavoro progettuale in modo autonomo, con postazioni informatiche e ambienti adatti, ciò mi ha colpito molto positivamente.

 

Come avete lavorato al vostro progetto?

Abbiamo alloggiato in un hotel dotato di una sala conferenze grazie alla quale potevamo riunirci e continuare a lavorare, la prima sera abbiamo ricondiviso i progetti, in seguito essi sono stati valutati, anche negativamente, e abbiamo ricevuto consigli da docenti del settore. Nei giorni successivi abbiamo corretto gli errori e rivisto le parti critiche per poi ripresentare il progetto migliorato la serata finale.

 

Come ha cambiato la tua vita questa esperienza?

Mi ha aperto la mente, credo di aver capito che l’ambiente sia fondamentale per determinare il proprio futuro, e l’ambiente che ho frequentato a San Francisco è veramente molto stimolante essendo presenti strutture che hanno dato lo start a creatività e a intraprendenza personale.


Pubblicata il 24 settembre 2019

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