Formazione Educazione Civica

Piano per la formazione dei docenti per l’educazione civica di cui alla legge n.92/2019.

Assegnazione delle risorse finanziarie e progettazione delle iniziative formative

 

Prot. 19479 del 17 luglio 2020 - "Piano per la formazione dei docenti per l’educazione civica"

 

1. Il quadro di riferimento

La legge 92 del 20 agosto 2019 (di seguito, Legge) ha introdotto dall’anno scolastico 2020-2021 l’insegnamento scolastico trasversale dell’educazione civica nel primo e secondo ciclo d’istruzione, integrate da iniziative di sensibilizzazione ad una cittadinanza responsabile nella scuola dell’infanzia.

Il tema dell’educazione civica assume oggi una rilevanza strategica e la sua declinazione in modo trasversale nelle discipline scolastiche rappresenta una scelta “fondante” del nostro sistema educativo, contribuendo a “formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri”.

I nuclei tematici dell’insegnamento sono precisati nel comma 2 dell’articolo 1 della Legge:

1. Conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea, per sostanziare in particolare la condivisione e la promozione dei principi di legalità;

2. Cittadinanza attiva e digitale;

3. Sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona.

 

La norma prevede, all’interno del curricolo di istituto, l’insegnamento trasversale dell’Educazione Civicaper un orario complessivo annuale che non può essere inferiore alle 33 ore, da individuare all’interno del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti e affidare ai docenti del Consiglio di Classe o dell’organico dell’autonomia.

La traduzione delle Linee guida nel concreto dell’attività didattica necessita di essere sostenuta  valorizzata con iniziative di accompagnamento delle istituzioni scolastiche: in particolare, è necessaria una adeguata formazione del personale scolastico sugli obiettivi, i contenuti, i metodi, le pratiche didattiche, l’organizzazione dell’educazione civica declinata nelle macroaree sopra descritte, da inserire trasversalmente nelle discipline previste nello specifico corso di studi.

 

2. I destinatari, le forme e i contenuti della formazione

I moduli formativi sono destinati, in prima battuta, a uno dei coordinatori per l’educazione civica di cui all’articolo 2, comma 5 della Legge, individuato, sulla base dei criteri approvati dal Collegio Docenti tenuto conto di quanto previsto dalla Legge, su proposta del dirigente scolastico dal Collegio stesso, con funzioni di referente.

Il referente avrà il compito di favorire l’attuazione dell’insegnamento dell’educazione civica attraverso azioni di tutoring, di consulenza, di accompagnamento, di formazione e supporto alla progettazione nei confronti dei colleghi, secondo il paradigma della “formazione a cascata”, di facilitare lo sviluppo e la realizzazione di progetti multidisciplinari e di collaborazioni interne fra i docenti, per dare concretezza alla trasversalità dell’insegnamento.

In funzione della complessità delle istituzioni scolastiche e in accordo con le Scuole polo, saranno formate ulteriori figure di referente, nei limiti delle risorse, sulla base di successive indicazioni.

Nota n. 28113 del 15 settembre 2020, avente ad oggetto “Piano per la formazione dei docenti per l’educazione civica di cui alla legge n.92/2019 – Rettifica schede distribuzione corsi e docenti”

Lombardia AMBITO 19 

Lombardia AMBITO 20

(NELLE SCHEDE RELATIVE AI DUE AMBITI VIENE INDICATO IL N. DI DOCENTI PER ISTITUTO, distinti per ciclo,  AUTORIZZATI A PARTECIPARE LA FORMAZIONE SPECIFICA RELATIVA ALL'ED. CIVICA)

Ogni modulo formativo, che non potrà avere una durata inferiore alle 40 ore e che si configura come una “unità formativa” certificata, è articolato in almeno 10 ore di lezione (anche attraverso piattaforme on-line, privilegiando attività laboratoriali ed interventi di esperti) rivolte ai referenti per l’educazione civica, che si dovranno poi impegnare a svolgere funzioni di tutoraggio, formazione e supporto ai colleghi delle istituzioni scolastiche di appartenenza, per ulteriori 30 ore.

Le attività di formazione vedono da un minimo di 15 a un massimo di 30 partecipanti e sono sottoposte a costante monitoraggio e valutazione finale.

I moduli formativi dovranno:

a) approfondire l’esame dei tre nuclei concettuali, la loro interconnessione e trasversalità rispetto alle discipline;

b) prevedere esempi concreti di elaborazione di curricoli in raccordo con i Profili di cui agli Allegati B e C delle Linee Guida, con indicazione degli obiettivi specifici di apprendimento per anno e dei traguardi di sviluppo delle competenze per periodi didattici;

c) proporre esempi di griglie di valutazione, in itinere e finali, applicative dei criteri deliberati dal Collegio dei docenti e inseriti nel Piano triennale dell’offerta formativa;

d) promuovere modalità organizzative adeguate ai differenti percorsi ordinamentali.

Particolare attenzione va prestata alle attività di sensibilizzazione ad una cittadinanza responsabile nella scuola dell’infanzia, dove la formazione degli insegnanti deve essere improntata a pratiche di sperimentazione di metodologie didattiche che possano favorire, con approcci concreti all’apprendimento, l’esplorazione dell’ambiente naturale e umano in cui i bambini vivono, liberando la curiosità, l’interesse e il rispetto per le forme di vita ed i beni comuni. Inoltre, sarà importante promuovere metodologie didattiche per un primo approccio ai dispositivi tecnologici, richiamando semplici esempi per un uso consapevole e gli eventuali rischi connessi. Altrettanta attenzione dovrà essere rivolta anche ai CPIA.

3. La governance delle azioni formative

egionali, di inviare la programmazione delle iniziative formative al Comitato Tecnico Scientifico che potrà partecipare in qualità di osservatore alle giornate di formazione organizzate.

Entro il 31 ottobre 2020, le Scuole Polo per la Formazione acquisiranno dalle scuole della rete territoriale i nominativi dei referenti per l’educazione civica incaricati di seguire i percorsi formativi.

Le iniziative formative dovranno essere inserite nel sistema sofia.istruzione.it e dovranno essere realizzate entro il 30 giugno 2021. Ulteriori iniziative formative saranno programmate nel corso del triennio di sperimentazione e ci si riserva di individuare percorsi di formazione e di accompagnamento aggiuntivi sulla base dei risultati dei monitoraggi raccolti e analizzati dal Comitato tecnico scientifico in collaborazione con l’Indire.

Allegati
Ambito 20.pdf
Ambito 19.pdf
Prot._n.19479_del_16_luglio_2020.pdf
decreto-ministeriale-35-del-22-giugno-2020-linee-guida-per-l-insegnamento-dell-educazione-.pdf